S.U.A.P. (Ufficio Commercio)

AVVISO

Si informa che dalla data del 01.11.2011 tutte le pratiche commerciali/artigianali e attività produttive presentate su modello SCIA dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica. Il protocollo comunale non accetterà quindi pratiche presentate in formato cartaceo.

Per informazioni l'Ufficio è aperto al pubblico il Lunedì e Giovedì dalle 9.00 alle 12.00.

Attvità e servizi:

§  Rilascio autorizzazioni commerciali e licenze di pubblico esercizio; Modello SCIA (formato PDF)

§  Rilascio autorizzazioni e licenze temporanee per feste, manifestazioni e trattenimenti vari

§  Autorizzazioni occupazione suolo pubblico

Sportello Unico Attività Produttive (S.U.A.P.)

Lo Sportello Unico per le attività produttive costituisce l'unico punto di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva e fornisce altresì una risposta unica e tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni comunque coinvolte nel procedimento (art. 1 D.P.R. 7 settembre 2010 , n. 160).

Il S.U.A.P. è quindi la struttura comunale competente per tutti gli adempimenti connessi all'esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi e per quelli relativi alla localizzazione, realizzazione, ristrutturazione, riconversione, ampliamento, cessazione o riattivazione delle medesime attività.

Il S.U.A.P. opera esclusivamente per via telematica sia nei confronti di cittadini ed imprese che nelle relazioni con le altre pubbliche amministrazioni coinvolte nei diversi procedimenti.

Informazioni generali

Responsabile del Servizio: sig. Ezio Tengattini

e-mail certificata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari di apertura al pubblico:  Lunedì e Giovedì dalle ore 09.00 alle ore 12.00

Nomina del Responsabile del Servizio approvata con Deliberazione di Giunta Comunale n. 116 del 22.10.2011.

L'AVVIO E L'ITER DEL PROCEDIMENTO UNICO

Il procedimento si attiva mediante la compilazione e presentazione al S.U.A.P.  della modulistica specifica  prevista per ciascun di procedimento in riferimento all'attività che si vuole intraprendere e/o all'impianto che si vuole  realizzare.

L'Ufficio S.U.A.P., al momento della presentazione della pratica, verifica con modalità informatica la completezza documentale della stessa e dei relativi allegati.

In caso di verifica positiva rilascia automaticamente la ricevuta e trasmette in via telematica la pratica e i relativi allegati alle amministrazioni e agli uffici competenti.

In tutti i casi in cui il titolo abilitativo per l'esercizio di un'attività produttiva o la realizzazione di un impianto produttivo dipenda esclusivamente dall'accertamento del possesso dei requisiti e prescrizioni di leggi e disposizioni normative (attività o intervento soggetti alla disciplina della SCIA), l'avvio dell'attività o dell'intervento può avvenire immediatamente a seguito del rilascio della ricevuta.

Al di fuori dei casi soggetti alla disciplina della SCIA, il S.U.A.P. adotta il provvedimento conclusivo entro i termini  previsti dall'art. 7 del DPR 160/2010.

Lo Sportello segue l'intero iter della pratica, comunicando tempestivamente all'interessato lo stato di avanzamento della medesima e verificando il rispetto dei tempi fissati dalla normativa, in modo da pervenire al rilascio del provvedimento unico entro i termini di legge.

Attività artigianali e industriali

L'inizio, modifica, cessazione di un’attività artigianale / industriale è subordinato,  ai sensi dell'art. 3 della l.r. 8/2007, alla presentazione della SCIA.

La dichiarazione di inizio di attività produttiva è resa sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di certificazione e/o atto di notorietà e, unitamente alla ricevuta di deposito presso l’Amministrazione comunale nel cui territorio l’attività deve essere condotta, costituisce titolo per l’immediato avvio dell’attività.

Quando non serve: non sono tenuti a presentare la SCIA i piccoli laboratori artigianali che impiegano fino a 3 addetti adibiti a prestazioni che:

-                      non producano, con impianti o macchine, emissioni in atmosfera ai sensi del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.152;

-                      non abbiano scarichi idrici di tipo produttivo;

-                      non producano rifiuti speciali pericolosi;

-                      non abbiano un significativo impatto rumoroso con l’ambiente.

A titolo di esempio, possono rientrare in questi casi l’elettricista, il riparatore TV, il calzolaio, il sarto e assimilabili.

AVVERTENZA IMPORTANTE: in attesa della pubblicazione, da parte della Regione Lombardia, di nuovi modelli aggiornati con la disciplina della SCIA, attualmente lo Sportello Unico per le Attività Produttive continua a ricevere i modelli DIAP unificati di cui al D.d.c. 26 ottobre 2009, n. 10863.

In caso di inizio, ampliamento, trasferimento, modifiche strutturali dell’attività, occorre presentare:

-                il Modello A

-                Scheda 4 in caso di attività di produzione

-                Scheda 5 in tutti i casi in cui l’attività presenti caratteristiche di rilevanza ambientale, indipendentemente dalla tipologia e dalla dimensione

E allegare:

-                copia del documento d'identità del dichiarante in corso di validità

-                tagliando di attestazione di avvenuto versamento dei diritti sanitari intestato a A.S.L. Brescia Servizio Tesoreria C.so Matteotti, 21 25122 BRESCIA c/c Postale 13707252con causale: Dichiarazione inizio attività produttiva Ditta .......

-                planimetria dei locali in scala non inferiore a 1:100 con indicati, per ogni locale:

§        destinazione d'uso

§        operazioni che vi si svolgono

§        superficie e altezza

-                nel caso di attività di produzione, relazione tecnica contenente descrizione del ciclo produttivo e tecnologico (con indicati le lavorazioni con i principali impianti, i sistemi di protezione e monitoraggio ambientale, i singoli prodotti e la loro quantità annua, le singole materie prime e il loro consumo annuo, la produzione di rifiuti con i relativi quantitativi per tipologia e loro destinazione)

-                elenco e tipologia dei messi utilizzati nel caso di attività di trasporto alimenti

-                documentazione di Previsione di Impatto Acustico (art. 8 comma 4 L. 447/95 e DGR 8313 del 8/3/2002) redatta da un tecnico competente in acustica nelle forme previste dalla legislazione vigente (LR. 13/01)

In caso di subingresso, cambiamento di ragione sociale, sospensione, ripresa, cessazione dell’attività, occorre presentare:

-                Modello B

-                copia del documento d'identità del dichiarante in corso di validità

-                tagliando di attestazione di avvenuto versamento dei diritti sanitari intestato a A.S.L. Brescia Servizio Tesoreria C.so Matteotti, 21 25122 BRESCIA c/c Postale 13707252con causale: Dichiarazione inizio attività produttiva Ditta ....... (con l’esclusione della cessazione dell’attività)

I Modelli A e B, le schede aggiuntive e gli allegati vanno prodotti e presentati in 3 copie identiche.

Note

Le SCIA sono soggette, al momento della loro presentazione, ad un controllo formale, volto ad individuare le eventuali informazioni e/o allegati mancanti. Una SCIA non correttamente compilata o incompleta è irricevibile.

Le SCIA presentate in Comune vengono trasmesse agli enti di controllo (ASL e ARPA) per le verifiche di loro competenza.

Si fa presente che ai sensi di quanto disposto dall’art. 5, comma 2, della l.r. 1/2007, in caso le dichiarazioni sostitutive abbiano contenuto mendace, ovvero siano accompagnate da false attestazioni ovvero si abbia esecuzione difforme da quanto dichiarato o attestato, fermo restando quanto previsto dagli artt. 75 e 76 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, gli effetti autorizzativi delle dichiarazioni rese vengono meno ed alle attività o interventi realizzati si applicano le disposizioni e sanzioni previste dalle norme di riferimento per i casi di assenza di autorizzazione.

Costi

Non sono previsti costi. 

Riferimenti normativi

Legge Regionale 2 febbraio 2007 n. 1

Legge Regionale 2 aprile 2007 n. 8

D.g.r. 3 aprile 2007 n. 8/4502

Quando occorre presentarla: la SCIA deve essere presentata prima dell’inizio, della modifica, del subingresso, della sospensione, della ripresa, del cambiamento di ragione sociale o della cessazione dell’attività.

Distributori di carburante ad uso privato

Per impianto di distribuzione carburanti ad uso privato si intendono tutte le attrezzature fisse o mobili ubicate in spazi all'interno di stabilimenti, cantieri, magazzini e simili di proprietà o in uso esclusivo, destinate al rifornimento di automezzi di proprietà o in leasing in detenzione al titolare dell'autorizzazione, con esclusione delle attrezzature fisse o mobili destinate ai carburanti agevolati per uso agricolo.

L'installazione di tali impianti è soggetta a preventivo rilascio di autorizzazione comunale.

L'autorizzazione è subordinata alla verifica della conformità:

-          alle disposizione degli strumenti urbanistici comunali

-          alle disposizione per la tutela dei beni storici e artistici

-          alle prescrizioni fiscali

-          alle prescrizioni concernenti la sicurezza sanitaria, ambientale e stradale.

Tempi

La richiesta di autorizzazione si intende accolta se, decorsi 120 giorni dalla data di presentazione della stessa, lo Sportello Unico non comunica il diniego all’interessato.

Ad ultimazione dei lavori e prima della messa in esercizio, gli impianti devono essere collaudati da apposita commissione nominata dal Comune, su richiesta del titolare dell'autorizzazione. Il collaudo è effettuato entro 60 giorni dalla richiesta da parte dell'interessato. In attesa del collaudo, il S.U.A.P. può autorizzare, su richiesta del titolare dell'autorizzazione, l'esercizio provvisorio dell'impianto.

Procedura rilascio autorizzazione

1.       Presentazione della domanda di autorizzazione al S.U.A.P.  Alla domanda, da presentare utilizzando l’apposito modulo “Richiesta di autorizzazione per impianto di distribuzione carburanti ad uso privato (disponibile nella sezione Allegati), va allegata la seguente documentazione:

-          1 marca da bollo da euro 14,62 da apporsi sulla richiesta

-          certificazione comprovante la disponibilità dell'area sulla quale è installato l'impianto

-          perizia giurata di un tecnico iscritto al relativo albo professionale e/o autocertificazione del richiedente contenente le dichiarazioni di conformità del progetto alle disposizioni urbanistiche, alle prescrizioni fiscali e a quelle di sicurezza sanitaria e ambientale

-          copia avvenuta presentazione progetto al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco

-          planimetria dell'impianto sottoscritta dal responsabile tecnico del progetto

-          elenco aggiornato degli automezzi che utilizzeranno l'impianto

-          certificato di iscrizione alla CCIAA

-          copia del versamento dei diritti sanitari dovuti all’ASL

-          copia del progetto di fognatura interna e relazione tecnica illustrante gli accorgimenti adottati dall’azienda per garantire il rispetto dello scarico ai limiti previsti per il corpo recettore, relativamente alle acque di prima pioggia

-          indicazione del materiale usato per la pavimentazione del piazzale esterno adibito al posizionamento del serbatoio del carburante e della zona di rifornimento

2.       Rilascio dell'Autorizzazione da parte del responsabile del SUAP

3.       Installazione dell’impianto

4.       Richiesta di collaudo

5.       Convocazione della Commissione di collaudo composta da rappresentanti di:

-          Comune;

-          Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco

-          Agenzia delle Dogane

-          ASL

-          ARPA

Note

Per gli impianti di distribuzione di carburanti ad uso privato vige il divieto di cessione di carburanti a terzi, sia a titolo oneroso che gratuito.

Costi

Non sono previsti costi.

Normativa di riferimento

L.R. 2 febbraio 2010 n. 6

DGR 11 giugno 2009 n. 8/9590

Infrastrutture comunicazione elettronica

Esenzione dagli adempimenti

Attività di vendita degli impianti

L.R. 11/01 art. 2

Impianti con potenza £ 20 W (usati per protezione civile, soccorso, pubbliche amministrazioni)

Impianti radioamatoriali con potenza £ 5 W

Obbligo di comunicazione (al Sindaco e all’ARPA)

Impianti con potenza £ 7 W

L.R. 11/01 art. 6

Impianti radioamatoriali in concessione

Esercizio di reti microcellulari

Impianti mobili di telefonia mobile[1] con potenza £ 20 W

L.R. 11/01 art. 8

Denuncia inizio attività

Impianti con potenza compresa tra 7 e 20 W

D.Lgs 259/03

Società RFI SpA

Autorizzazione comunale

Altre ipotesi di impianti

L.R. 11/01 art. 7

 

Obbligo di comunicazione

Esercizio di impianti: la comunicazione, indirizzata al Comune e all’ARPA, va fatta almeno 30 giorni prima dell’attivazione degli impianti.

I contenuti della comunicazione sono indicati nel R.R. n. 06/01 art. 2 (impianti con potenza £ 7 W), art. 3 (impianti radioamatoriali - modello in all. 8) e art. 4 (reti microcellulari)

Variazioni: la comunicazione, indirizzata al Comune e all’ARPA, va fatta entro 10 giorni dalla variazione.

I contenuti della comunicazione sono indicati nel R.R. n. 06/01 all. 1 (variazione di titolarità), all. 2 (variazione delle caratteristiche tecniche) e all. 3 (disattivazione)

Denuncia inizio attività

La denuncia va fatta utilizzando il modello B dell’All. 13 del D.Lgs. 259/03. Deve contenere i dati previsti nell’All. B alla L.R. 11/01.

Autorizzazione comunale

L'installazione delle infrastrutture è autorizzata dal Comune previo parere ARPA.

Procedura di autorizzazione:

–         Presentazione della domanda al Comune da parte del Gestore (i contenuti sono indicati nell’art. 7 comma 2 della L.R. 11/01)

–         Contestualmente il Gestore provvede a inoltrare la pratica all’ARPA (accompagnata dall’All. B alla L.R. 11/01) per ottenere il parere circa il rispetto dei limiti; l’ARPA si esprime entro 30 giorni

–         L'ente locale comunica il nominativo del Responsabile del procedimento (D.Lgs. 259/03 art. 87 c. 2) e può richiedere integrazioni entro 15 giorni dalla presentazione della domanda

–         L'autorizzazione va rilasciata, con eventuali prescrizioni, entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda

–         Entro 10 giorni dall’entrata in esercizio il Gestore deve darne comunicazione al Comune e all’ARPA contenente una dichiarazione di conformità dell’impianto al progetto e di osservanza delle prescrizioni di cui ai commi 1-2-3 dell’art. 3 della L.R. 11/01 (secondo il modello dell’All. 4 al R.R. n. 06/01)

Variazioni

Va fatta una comunicazione al Comune e all’ARPA secondo il modello previsto dal R.R. n. 06/01 All. 5 (variazione di titolarità), All. 6 (disattivazione) o All. 7 (variazione delle caratteristiche tecniche o delle modalità di impiego).

Se le variazioni determinano un significativo aumento dell’esposizione o della potenza di emissione dell’impianto va richiesta una nuova autorizzazione.

Localizzazione degli impianti

E’ vietata l’installazione in corrispondenza di asili, scuole, strutture socio-assistenziali, ospedali, carceri, oratori, parchi giochi e strutture che ospitano minori.

Piani di localizzazione (art. 4 commi 11-12-13-14 LR 11/01)

Vanno presentati dai Gestori entro il 30 novembre di ogni anno

Il Comune ne rende pubblici i contenuti fissando un termine per la presentazione di osservazioni.

Riferimenti normativi

Ø        D.Lgs. 1 agosto 2003 n. 259 “Codice delle comunicazioni elettroniche”

Ø        DPCM 8 luglio 2003 “Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz”

Ø        Legge n. 36 del 22 febbraio 2001 “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”

Ø        L.R. 11 maggio 2001 n. 11 “Norme sulla protezione ambientale dall’esposizione a campi elettromagnetici indotti da impianti fissi per le telecomunicazioni e per la radiotelevisione”

Ø        R.R. 19 novembre 2001 n. 6 (Regolamento attuativo della L.R. 11/01.

[1] Gli impianti mobili di telefonia mobile sono stazioni radio base che operano per un periodo limitato (non superiore ai 180 giorni).

 

Richiesta di autorizzazione al superamento dei limiti per emissioni sonore

Le attività temporanee, quali:

-                cantieri edili e stradali

-                feste popolari, concerti

-                luna park e circhi

-                manifestazioni sportive, politiche, religiose

-                mercati

-                spettacoli pirotecnici

qualora provochino immissioni acustiche superiori ai limiti previsti per le zone di localizzazione, possono usufruire di deroghe ai limiti stabiliti, previa preventiva richiesta di autorizzazione non meno di 15 giorni prima.

Adempimenti

Presentazione della domanda di rilascio utilizzando l’apposito modulo “Richiesta autorizzazione superamento limiti emissioni sonore” (disponibile nella sezione “Modulistica”).

Tempi

15 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Costi

Non sono previsti costi.

Note

Le attività temporanee che risultano prive dell'autorizzazione in deroga ai limiti di immissione/emissione sono immediatamente sospese con ordinanza del Sindaco.

Riferimenti normativi

DPCM 1 marzo 1991

Legge 26 ottobre 1995, n. 447

DPCM 14 novembre 1997

Legge regionale 10 agosto 2001 n. 13

ACCESSO AGLI ATTI

Normativa di riferimento

  • Legge 15 marzo 1997, n. 59 “Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa”
  • Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti Locali, in attuazione del capo 1 della Legge 15 marzo 1997, n. 59” 
  • Decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 447 come modificato dal Decreto Presidente della Repubblica 7 dicembre 2000, n. 440 "Regolamento recante norme di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per la realizzazione, l'ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione d'impianti produttivi, per l'esecuzione di opere interne ai fabbricati, nonché la determinazione delle aree destinate agli insediamenti produttivi, a norma dell'articolo 20, comma 8, della Legge 15 marzo, n. 59”
  • Legge 6 agosto 2008, n. 133 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria"
  • Direttiva 2006/123/CE emanata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell'Unione Europea e relativa ai servizi nel mercato interno
  • Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59 “Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno”
  • Decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010 , n. 159 “Regolamento recante i requisiti e le modalità di accreditamento delle agenzie per le imprese, a norma dell'articolo 38, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”
  • Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 “Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell'articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008”

Circolari Ministero Sviluppo Economico n. 3635/C del 06/05/2010 e n. 3637/C del 10/08/2010

 

Allegati:
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