LA CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA

 

La presenza di una Chiesa a Paratico è documentata dal 1416, ma si ritiene vi siano riferimenti più antichi.

 

Il titolo di parrocchiale le è stato conferito certamente prima del 1575, poiché a quella data, corrispondente al passaggio di Carlo Borromeo in visita apostolica, risultava già come tale. In seguito dovette essere distrutta da un incendio, come riportato in  un documento del 1650 conservato nell’Archivio della Curia di Bergamo.

 

Nel 1724  fu ampliata e ristrutturata e ulteriormente abbellita nel 1878.

 

Il 6 Agosto 1896, il vescovo Gaetano Camillo Guindani pose la prima pietra di un nuovo radicale ampliamento progettato dall’arch. Virginio Muzio. La nuova Chiesa fu consacrata il 10 Settembre 1904 da Giacinto Arcangeli, vescovo di Asti, che la dedicava al mistero dell’Assunzione di Maria e poneva nell’altare maggiore le reliquie dei santi Giusto, Valentino e Vincenzo. 

 

Le opere di ristrutturazione degli spazi liturgici in atto dal 1973 hanno rimesso in luce il settecentesco vano presbiteriale dominato da un’Assunzione di Maria nella tazza e un altare con pala affrescata raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Antonio da Padova, Bernardino e Fermo, con attorno storielle di S.Antonio.

 

I lavori furono condotti dal geom. Luciano Dodesini sotto la direzione dell’arch. Bruno Cassinelli e con la partecipazione del decoratore Vincenzo Villa.

 

Nel 1977 tutto l’esterno fu rinnovato negli intonaci dall’impresa Bruno Poli e tinteggiato dalla ditta F.lli Cadei Marzoli.

 

La vetrata del rosone (disegno di Nani e Vetri Villa) è del 1988 e raffigura il mistero dell’Assunzione di Maria.

 

Oltre l’ingresso principale, la Chiesa presenta altri 4 ingressi laterali con tutti i portali in legno seguiti da bussola.

 

La navata unica è suddivisa in 5 campate da lesene, che poggiano su zoccolatura di marmo sagomato e si completano con capitelli di tipo corinzio composto.

 

Nella seconda e quarta campata sono ricavati 4 vani di cappelle laterali: la cappella del Rosario, la cappella delle SS. Reliquie e del S. Cuore, la cappella della Pietà e la cappella di S.Giuseppe. Le prime due provengono sicuramente dalla Chiesa precedente, le altre due invece, sono di recente costruzione. Tutte e quattro sono state restaurate negli anni 1992- 94.

 

La decorazione interna della navata è opera del milanese Giovanni Ferraboschi (1903), mentre Luigi e Rodolfo Gambini di Alessandria sono gli autori degli affreschi che raffigurano la vita terrena di Maria e la sua esaltazione nella gloria.

 

L’intera decorazione della Chiesa è stata restaurata e ripulita in due tempi dal laboratorio di Vincenzo Villa: negli anni ’70 il presbiterio, negli anni ’86 – ’87 la navata.

 

Il vecchio altare maggiore, costituito in epoche diverse, ha intarsi marmorei policromi, un’elegante tribuna con colonne tortili e statuette di coronamento, due angeli in marmo e una portella in sbalzo firmata Domenico Arici 10 Febbraio 1749. Nell’abside si trova una grande tela dell’Assunta di Riccardo Simoncelli (1711).

 

Il campanile attuale è del 1983 e ingloba interamente quello vecchio, impostato su strutture quattrocentesche in pietra ben squadrata.

Tra le fonti: “Chiese Parrocchiali Bergamasche” a cura di Luigi Pagnoni, Ed. Monumenta Bergomensie, Bergamo, 1979.