LA CHIESA DI S. PIETRO

 

La Chiesa di S. Pietro, detta anche Madonna del Buon Consiglio, doveva essere originariamente una piccola cappelletta costruita forse nel XV secolo.

 

Molto probabilmente recava alcuni affreschi databili intorno alla metà del XV secolo, tra cui un Cristo dolente datato 1444, strappato nel 1876 e trasportato nella Pinacoteca di Brescia.

 

Molti storici ritengono che questo edificio fosse la prima chiesa parrocchiale, in quanto si trovava nelle vicinanze dell’unica strada del paese, che dalla frazione di Rivatica conduceva a Capriolo. L’unico indizio di questa prima costruzione è un ambiente situato a sud dell’abside attuale che rivela, sotto ad alcuni affreschi molto deteriorati del XVI – XVIII secolo, tre grandi arconi , probabilmente corrispondenti al portico d’ingresso dell’antica chiesa oppure di una cappella cimiteriale.

 

L’attuale santuario è il risultato di una radicale ricostruzione attuata verso il 1730-1740 per opera del Parroco Don Giovanni Battista Casari.

 

Nel 1855 fu ampliata dal Parroco Don Sperandio Carminati con la costruzione di due vani laterali al presbiterio.

 

Nel 1891 furono poste sulla torre le cinque campane, ancora oggi in funzione.

 

Sull’altare maggiore è situata l’immagine ad affresco della Madonna del Buon Consiglio, opera di un pittore classico del ‘500, alla quale il popolo ha sempre professato una particolare venerazione, forse spiegata con qualche fatto miracoloso di cui non si possiedono fonti scritte.

 

Sul fondo dell’abside si trova una tela seicentesca, attribuita dalle fonti al pittore Cifrondi, raffigurante San Pietro che dona il Battesimo.

 

I due altari laterali, uno dedicato al Crocifisso e l’altro a S. Lucia e Appollonia, recano delle statue in gesso con i quattro evangelisti. Avvicinandosi all’abside si possono osservare due statue lignee, sulla destra quella raffigurante la Madonna col Bambino, che riproduce i tratti del medesimo soggetto ad affresco posto sull’altare, mentre sulla sinistra un San Giuseppe.

 

Sulla volta sono riprodotti affreschi con episodi della vita di S. Pietro, al quale la chiesa è dedicata.

 

Lo splendore attuale del santuario è il risultato di alcune opere di restauro e di ordinaria manutenzione, concesse dal Comune di Paratico nell’agosto del 1994.

 

In questo luogo, ogni anno, l’8 Dicembre si celebra la festa della “Madonna dell’immacolata” o anche “Madonna dei Pomm”, durante la quale viene esposto il simulacro della Madonna, finemente scolpito in val Gardena, situato solitamente alla sinistra dell’ingresso principale. Secondo una bizzarra leggenda, in questo giorno, Eva avrebbe offerto ad Adamo la mela maledetta. I giovani offrivano alle ragazze, alla cui mano aspiravano, una mela che se accettata, apriva la via ad un non lontano matrimonio.

 

La festa è ora occasione di sagra ricca di attrazioni.

 

Accanto alla chiesa si colloca l’area cimiteriale del paese, della quale non si conoscono gli anni di primo utilizzo. Le sepolture più antiche, documentate da epigrafi, risalgono non più addietro del 1843 e sono concentrate nella parte del cimitero retrostante gli edifici della canonica.

 

Tra le fonti: “Valutazione dell’edilizia storica di Paratico” di Angelo Valsecchi, 2000; “La Chiesa di S. Pietro” dal notiziario parrocchiale ottobre 1967.