Relazione Inizio Mandato 2014-2019

Relazione di inizio mandato 2014/2019 

 

La presente relazione viene redatta ai sensi dell'articolo 4-bis del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149, recante: "Meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e comuni, a norma degli articoli 2,17 e 26 della legge 5 maggio 2009, n. 42", al fine di verificare la situazione finanziaria e patrimoniale del Comune e la misura del relativo indebitamento.

 

Si pubblica negli allegati la Relazione di inizio mandato sottoscritta dal Sindaco Carlo Tengattini.

 

 

 

Paratico, lì 25.08.2014

 

 

 

 

 

Informative dagli assessorati


Dall'Assessorato alle Politiche Culturali


Come promesso in chiusura dello scritto pubblicato su questo sito (e su quello ufficiale del Comune) lo scorso 8 maggio, eccomi ora ad occuparmi delle Politiche culturali, ed è giusto dedicarsi qui al tema "trasferimento biblioteca".  Degli eventi culturali di questo ultimo anno, promossi dalla stessa biblioteca, si rendiconterà in una ulteriore "puntata".


Il trasferimento della Biblioteca E. Dickinson è stato ratificato nella Giunta del 5 c.m., da qui l'opportunità e la possibilità di fornire dati concreti ed esatti, che vadano oltre le innumerevoli polemiche dei giorni scorsi. Per alcuni tra quelli che mi leggeranno sarà una ripetizione di argomenti già sentiti, a riprova però della lunga sedimentazione di questo trasferimento, che tutto può essere definito tranne che un capriccio dell'ultimo momento! Intanto il problema è stato malposto:


  1. L'obiettivo principale non era il trasferimento della biblioteca. Si voleva piuttosto risolvere il problema di un Municipio ormai sottoutilizzato per il progressivo deterioramento degli impianti risalenti agli anni '50, oltre che della struttura stessa. Si poteva procedere a manutenzioni ordinarie nel corso degli anni? Si, ed è stato fatto, ma sempre con la consapevolezza che il denaro pubblico meritava d'essere speso al meglio piuttosto che nel rattoppo continuo di una struttura ormai obsoleta, per nulla funzionale e di nessun particolare pregio. Gli utenti del Comune possono valutare quanto scrivo, seppure parzialmente, qualora fosse capitato loro di frequentare lo stabile durante l'inverno, quando la stessa zona di ingresso, la sala anagrafe, i vari corridoi ed il piano più alto, sono del tutto senza riscaldamento, ad eccezione degli uffici.

  2. Sono stati fatti ragionamenti alternativi? Si, con attenzione alla funzionalità ma anche ai costi.  Cito la delibera di Giunta: "..... La ristrutturazione dell'attuale edificio comunale prevederebbe una spesa di circa 1.200.000 € (per la sola parte Ovest 820 mq da ristrutturare per una spesa approssimativa di 1200 €/mq, più 320 mq di interrato per una spesa approssimativa di 500 € al mq.) Sempre a parere dei tecnici meglio sarebbe demolire e ricostruire ex novo, ma la spesa si aggirerebbe in questo caso attorno ai 2.000.000 di euro ...."
    Se l'edificio fosse stato di pregio e recasse in sè tracce di un qualsiasi passato  da salvaguardare, la ristrutturazione  sarebbe stata la strada da intraprendere, per quanto costosa. Si era anche pensato di vendere buona parte dell'edificio per recuperare in parte il denaro necessario alla costruzione di una nuova biblioteca iper tecnologica in località Oselanda, ma i tempi poco propizi del mercato economico hanno reso irrealizzabile questa possibilità. Infatti
    nonostante i tentativi fatti per una cessione tramite asta di volumi per ricavare 4 o 500 mila €, nessuna manifestazione di interesse è pervenuta in Comune da parte di privati.

  3. L'edificio comunale consta di due parti: una parte ad Ovest costruita negli anni '50, che oggi occupa i servizi tecnici, ed una seconda parte, risalente agli anni '70 ed in migliori condizioni, che ospita oggi gli uffici anagrafe, ragioneria, ecc.
    Nel contempo lo stabile che ora contiene la biblioteca è occupato solo parzialmente:  la sala consiliare, una sala studio, l'Associazione Equo e Solidale e, fino alla scorsa estate un bar pizzeria.  L'Amministrazione, a questo proposito, ha tentato di conservare comunque un piccolo bar caffetteria, ma senza trovare l'interesse di alcun privato. Da parte sua l'Associazione Equo e Solidale ha ringraziato per l'ospitalità gratuita, consumi energetici compresi, che finora le è stata offerta.

  4. Le premesse elencate hanno inevitabilmente condotto l'amministrazione a prendere in esame un eventuale trasferimento della biblioteca per lasciare spazio al Municipio. Se nel 2004 questa volontà (non condivisa dalla maggioranza di allora) era dettata più da un ordine di idee estetico-storiche, peraltro tuttora valide, (Municipio in una sede storica, adeguata al suo ruolo di casa comune dei cittadini), ora si tratta soprattutto di necessità di ordine funzionale ed economico. Infatti:


  • la manutenzione straordinaria della parte più nuova dell'attuale municipio affinché possa accogliere la biblioteca più che dignitosamente, verrà a costare 148.000 € a base d'asta (demolizione e rifacimento dei servizi igienici, controsoffittatura che eviti demolizioni ulteriori per la realizzazione delle parti impiantistiche, nuove pavimentazioni interne, rifacimento ed adeguamento dell'impianto elettrico, di riscaldamento, di climatizzazione,tinteggiature, ecc.)  e 52.000 € per spese tecniche,Iva, progettazione impianti, installazione cablaggio Lan ecc. ,  e quindi per un totale di 200.000 €.  Inoltre si provvederà a raddoppiare le postazioni internet ora presenti, all'acquisto di ulteriori arredi necessari, all'attrezzare una parete per piccoli convegni/serate culturale, ecc., a dotare i più piccoli di una ludoteca più amplia e corredata da nuove strumentazioni adatte alla loro natura di "nativi digitali"(tablet, per es.).

  • La nuova sede biblioteca sarà più amplia rispetto all’attuale di circa 100 mq, tutti necessari soprattutto pensando ad un futuro prossimo e potrà contare sulla eventuale possibilità di ampliarsi ulteriormente, il che sarebbe stato impossibile nell'attuale edificio (del tutto peregrina l'idea di sistemare libri e scaffalature in corridoi d'ingresso a piano terra! E' una biblioteca, non un deposito bagagli). Ulteriore decisivo vantaggio per tutti coloro che amano studiare in biblioteca: nel piano sottostante verrà adibita una stanza arredata a sala studio, frequentabile in orari ben più ampli di quelli attuali, oggi legati all'orario di apertura della biblioteca. Se quindi il contenitore biblioteca sarà meno prestigioso, non sarà certo meno decoroso e soprattutto meno funzionale, anzi! I vantaggi sono molti, e lasceremo giudicare ai frequentatori abituali.


  1. Contemporaneamente si procederà alla sistemazione del piano terra del prossimo nuovo edificio comunale ed all'adeguamento dei piani superiori: in questo caso la somma prevista è di 95.000 € a base d'asta per i lavori di muratura e di 80.000 € per tutte le altre spese tecniche (installazione cablaggi LAN, arredi, illuminazione, ecc).

  2. Altri e non minori vantaggi. Cito sempre la delibera di Giunta:
    "...la scelta di trasferire il Municipio comporterebbe, tra l'altro, una definitiva qualificazione urbanistica del centro di Paratico con l'apertura di un cono ottico sulla piazza già in essere e sullo stesso lago: verrebbe infatti ridisegnato il tessuto urbanistico, diminuendo il volume costruito grazie alla demolizione della porzione ovest del vecchio edificio, all'abbassamento del muro verso via XXIV Maggio ed ottenendo così un ulteriore polmone di verde in centro che, di fatto, potrebbe configurarsi come un prolungarsi (ampliarsi) attraverso una "apertura" all'esterno della Biblioteca, allocata nella zona Est dell'edificio, opportunamente ristrutturata. Ulteriore vantaggio per l'Amministrazione e per la cittadinanza consisterebbe nel risparmio gestionale dell'edificio che andrebbe ad ospitare il Municipio..."

Questa lunga e particolareggiata disanima è dedicata a tutti coloro che sono interessati alle sorti della Biblioteca e del paese stesso. Altri che hanno polemizzato, esercitando un loro sacrosanto diritto, pur conoscendo già tutto quanto sopra scritto (era emerso già durante il Consiglio Comunale del 02.05.2017) certamente continueranno a polemizzare, ed anche questo fa parte della democrazia. Non ci si vuole arrogare qui ogni ragione, e certo altre Giunte, altri uomini e donne, forse avrebbero scelto diversamente. Ora la responsabilità è toccata a noi, e nella consapevolezza del mandato che la popolazione ci ha affidato con fiducia nel 2014, abbiamo scelto così, con ponderatezza e dopo aver ascoltato le opinioni dei tecnici. Lo stesso mandato popolare ricevuto nelle ultime elezioni richiederebbe, se non un amplissimo consenso, un democratico rispetto delle scelte fatte.

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